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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Madignano
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mwhaMadignano (mwhqMadignàa in mwhgdialetto cremascocite-ref-4[4]) è un mwiwcomune italiano di mwja2 772 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia di Cremona in mwkgLombardia.

Contents

Clima
Storia
Marzale
Simboli
Musei
Strade
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio comunale è pianeggiante e assai uniforme nella parte nord-orientale. La parte occidentale è solcata, invece, dai due terrazzi fluviali del mwmwSerio e del mwnaSerio Morto; le variazioni idrodinamiche dell'antico e del moderno corso del fiume hanno comportato delle erosioni nel piano fondamentale della campagna profonde anche dieci metri dal livello della pianura. In tempi storici il mutamento di percorso del Serio è la più importante variazione idrografica avvenuta in provincia di Cremona.cite-ref-5[5]

L'altitudine varia tra i 59 e 71 mwogm s.l.m.

Clima

La temperatura media di gennaio si attesta intorno ad 1mwpq °C, quella media del mese di luglio è pari a 24,5mwpg °C. Il clima è di tipo temperato continentale con precipitazioni più frequenti in autunno e primavera e con l'inverno più siccitoso dell'estate.cite-ref-6[6]

Storia

Madignano

Incerte sono le origini della località: probabilmente nacque come villaggio rurale in mwrgepoca romana, dalla quale deriverebbe il nome dalla parola latina “madens”, ossia palude, ad indicare il luogo dove sorse ai margini del mwrwLago Gerundo. Lo storico Monsignor Angelo Zavaglio fa risalire il nome, invece, alla parola "matinianus", da cui Madenianus, a indicare un luogo situato a mattina, cioè verso est e verso il confine cremonese. Storicamente si ha la prima notizia il 5 agosto dell'anno mwsa1000, quando a Tauriano (odierno mwsqTurano Lodigiano), in una sentenza giudiziaria, tra i giudici che costituiscono la corte c'è mwsgLanfranco di Madignano. Nel mwsw1095 si ha la prima menzione del mwtapriorato cluniacense, posto alle dipendenze del monastero di mwtqSan Paolo d'Argon: la piccola comunità monastica rimase a Madignano fino alla metà del mwtgXV secolo, allorché il monastero fu eretto in commenda. Primo commendatario fu Giuliano della Rovere, poi mwtwpapa Giulio II, cui succedettero poi altri cardinali fino all'incameramento avvenuto nel mwua1797. Politicamente Madignano seguì le sorti e rimase sempre nell'orbita di mwuqCrema

Ripalta Vecchia

mwvaDialetto Cremasco: Riólta Magra.

Nell'mwvgXI secolo d.C. Vinizone di Rivoltella (odierna mwvwRipalta Arpina) lasciò un beneficio alla Cattedrale di mwwaCremona per l'erezione di due chiese intitolate a mwwqSanta Maria (Marzale) e a mwwgSant'Imerio. Fu attorno a quest'ultimo edificio che sorse il piccolo abitato di "Rivolta". A quei tempi sorgeva sulla riva destra del Serio: dopo il mutamento di percorso del fiume, avvenuto in un lungo periodo tra l'mwwwXI secolo ed il mwxaXIV secolo, assunse la denominazione di “vecchia” a distinguerla dall'altro abitato sorto sulla sua corrispondenza ma in riva opposta. Si sa che nel mwxqXVI secolo veniva citato il console di Ripalta de Mandolis, una denominazione che starebbe ad indicare l'appartenenza alla famiglia Mandoli di Crema. Anche Ripalta Vecchia, come Madignano seguì sempre le vicende politiche di Crema. Da segnalare, nell'epoca post mwxgunità d'Italia, la perdita dell'autonomia amministrativa e la sua unificazione con Madignano, avvenuta nel mwxw1868 (mwyaRegio Decreto 24 maggio 1868, n. 4.412).

Madignanello

mwywDialetto Cremasco: Madignanèl.

Piccola località ormai prossima al comune capoluogo, a causa dell'espansione edilizia di quest'ultimo. Menzionata fin dal mwzqXV secolo, nel mwzg1630 su lascito di tale Giovanni Francesco Marinoni vi si doveva edificare un mwzworatorio, ma per cause rimaste ignote, non fu mai costruito.

Marzale

mwagDialetto Cremasco: Marsal.

La località storicamente più importante dell'intero territorio comunale era già frequentata come luogo di culto in epoca antica. All'interno delle prime tombe rinvenute (metà mwbaXX secolo) è stato ritrovato materiale di corredo risalente al mwbqIII-mwbgIV secolo d.C. e confermano l'ipotesi che dovesse trattarsi di mwbwsepolture ad inumazione. Infatti in questo periodo l'uso dell'incinerazione era stato completamente abbandonato. Nel mwca1965 un ulteriore scavo ha permesso l'esplorazione di altre tre sepolture ed il recupero di oggetti grazie ai quali è stato possibile risalire a datazione certa: un braccialetto, infatti, aveva la tipica foggia in uso presso le donne mwcqlongobarde. Quanto all'mwcgetimologia del nome, questo deriverebbe dall'unione delle parole longobarde “marka” ossia confine (se non più semplicemente la radice di “mwcwMaria”) e “sale” o “sala”, vale a dire “costa” intesa come estremità digradante verso l'antico corso del Serio. Un'ipotesi più recente, proposta da Valerio Ferrari, parla di una derivazione da "mercatus" inteso proprio come "mercato, luogo per la vendita di merci", o, per essere più precisi, dalla sua equivalente forma di area francese "marsalla" o "marsallus", affine alla forma dialettale.

È su questa estremità che Vinizzone di Rivoltella fece costruire nell'XI secolo d.C. una chiesa intitolata a Santa Maria. Questa, sorta sulla riva destra del Serio, si trova ora alla sua sinistra dopo il mutamento di percorso del fiume e che ha lasciato il luogo ai margini di una stretta lingua di terra. È proprio grazie a questa posizione che il suo mwdqcampanile fu usato in passato anche come torre d'avvistamento.

Tutta la zona di confine tra mwdwcremasco e cremonese fu a lungo teatro di cruenti battaglie tra Crema (alleata con mweaMilano) e mweqCremona per il possedimento dell'mwegIsola Fulcheria. Nel mwew1202, precisamente tra il 21 ed il 22 ottobre, presso il Santuario vi fu firmata la cosiddetta “tregua del Marzale”, il primo tentativo di riconciliazione tra i due mwfaComuni.

Nel mwfg1403 nei dintorni vi si combatté un'altra battaglia tra le fazioni mwfwguelfe (guidate da mwgaUgolino Cavalcabò) e mwgqghibelline (con alla testa Orlando Pallavicino). Le centinaia di caduti furono sepolti sotto il piazzale antistante il sacro edificio.

Da segnalare l'eccezionale piena del Serio che in tempi incerti, ma anteriori al mwgw1580, fece crollare parte della chiesa determinandone la sua sproporzione rispetto al campanile.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi da mwhgS.M. Re Vittorio Emanuele III con decreto dell'8 maggio mwhw1933.cite-ref-7[7]

Stemma

«

Troncato in banda

: al primo d'oro, al

castello

di rosso

; al secondo di verde, ad un covone di grano d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il castello ricorda la torre eretta nel mwlaXV secolo dai Benzoni; il covone indica la floridezza della campagna.cite-ref-9[9]

Gonfalone

«Drappo di colore azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopradescritto con l'iscrizione

centrata

in argento: "Comune di Madignano".»

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

La mwnwchiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli si erge in modo defilato rispetto al centro storico ponendosi come fulcro dell'antico nucleo urbano di Madignano, ancora oggi identificato in quella zona chiamata contrada "mwoadal doss".
Il nucleo primitivo dell'antica chiesa benedettina fu individuato durante i lavori di restauro del mwog1972-mwow1973, evidenziando, in corrispondenza della facciata laterale, la presenza di strutture murarie, di circa 5 metri di altezza, realizzate in pietra e tavelle posate a spina di pesce, coperte con tetto a capanna (struttura forse addirittura antecedente l'arrivo dei monaci).

La mwpqchiesa del Sacro Cuore di Maria, o "mwpgcésa nóa", come viene popolarmente chiamata dai madignanesi, fu voluta dal priore Celestino Premoli nel mwpw1840 pensandola come chiesa sussidiaria, ma forse coll'intento di sostituirla in seguito alla “césa ècia”, la chiesa parrocchiale ancora correntemente utilizzata.

La mwqqparrocchiale di Sant'Imerio a mwqgRipalta Vecchia risale al mwqw1041, allorché Vinizzone (o Guinizone) di Rivoltella (l'attuale mwraRipalta Arpina) rifondò due chiese con gli stessi santi titolari di altrettanti edifici di culto di mwrqCremona: a mwrgSanta Maria (cattedrale) è dedicato il mwrwSantuario della Beata Vergine del Marzale; a Sant'Imerio un secondo edificio sacro, allo stato attuale frutto di una ricostruzione avvenuta tra il mwsa1700 ed il mwsq1703.

Il mwswsantuario della Beata Vergine del Marzale è situato lungo la strada che da mwtaRipalta Vecchia conduce a mwtqRipalta Arpina. I dintorni della chiesa conferiscono a questo luogo sacro un'atmosfera d'intimo raccoglimento, di calma e riflessione; circondato dai pioppeti, nel mezzo del mwtgParco del Serio, il Santuario è posto sull'estremità della riva alta del Serio, alla quale si accede scendendo una scala alta i dodici metri circa di strapiombo che separano il Marzale dal fiume cremasco.
È un luogo carico di significati religiosi: la tradizione sacra e popolare parla di un'apparizione (non supportata da documenti scritti) che sarebbe avvenuta nel mwuaXIV secolo.
L'annuale fiera, invece, ha origine nel mwugXVIII secolo: la domenica ed il lunedì di mwuwPasqua vi si celebravano con particolare enfasi le celebrazioni della Resurrezione e con grande concorso di popolo. Ciò portò spontaneamente all'attrazione di mercanti e ambulanti, da cui, col tempo, la costituzione della Fiera del Marzale. Vista la concomitanza con la vicina Fiera della Pallavicina, ad mwvaIzano, nel mwvq1934 la fiera venne trasferita alla mwvgdomenica in Albis, ossia la prima domenica dopo mwvwPasqua.

Monumenti

Monumento ai Caduti

Sorge in Via Libertà ed è stato inaugurato il 19 ottobre mwww1975 su iniziativa della locale sezione dell'Associazione Nazionale Reduci di Prigionia. Il monumento è stato presentato ufficialmente un anno dopo la scomparsa di mwxaLeone Lodi l'autore della pregevole mwxqPietà che caratterizza il monumento, realizzata in marmo travertino romano chiaro.

Monumento al Volontariato

Questo monumento si trova in Piazza Portici ed è stato inaugurato il 17 settembre mwya2000 da un'idea della sezione locale dell'mwyqAvis, con l'intento di dedicarlo all'intera opera di volontariato sociale. È stato realizzato da Francesco Panceri ed è costituito da due figure umane che si scrutano pensierose, protette da una vela bianca che si protende verso il cielo.

Cappelle votive ("Madunine")

Nel territorio comunale sorgono le cosiddette “Madunine”, piccoli ma importanti segni della devozione popolare.

Madonna delle Strada

Un tempo sorgeva a cavallo di una roggia lungo un vecchio tracciato stradale per Crema; nel mwzg1985 fu parzialmente ricostruita e venne rifatto il dipinto a quei tempi molto ammalorato. Ne venne mutata anche l'intitolazione, da mwzwMadonna del Rosario divenne Madonna della Strada (mw0aMadonna, mw0qGesù Bambino e mw0gSan Giovannino), affrescata da Rosario Folcini. L'affresco risente moltissimo dell'inquinamento automobilistico essendo in fregio all'mw0wex Statale Paullese e ha dovuto subire negli anni periodici ritocchi da parte del medesimo Folcini.

Cappella della Sacra Famiglia

Sorge in aperta campagna poco distante da Madignanello e dal Serio Morto, sulla strada per Ripalta Vecchia. È dedicata alla mw1gSacra Famiglia e rappresenta, appunto, la Madonna, mw1wSan Giuseppe e Gesù Bambino. La cappella è stata completamente ristrutturata nel mw2a1986, sia nelle opere murarie sia nell'affresco, eseguito da Domenico Fortini e ricalca, seppur in forme più stilizzate, il vecchio affresco.

I Morti della Peste

Anche Madignano e Ripalta Vecchia furono coinvolti nella mw2wpeste del mw3a1630, da cui ricordarne i defunti con una cappella. L'attuale costruzione risale però al mw3qXIX secolo ed è stata profondamente ristrutturata nel mw3g1989. Nell'occasione Giuseppe Pandini rifece anche l'affresco che rappresenta La mw3wMadonna col Bambino, mw4aSan Rocco e mw4qSan Giobbe.

I Morti del Marzale

Nacque come sacello cimiteriale, posto nel piazzale antistante il Santuario della Madonna del Marzale, per ricordare i caduti di una battaglia combattutasi nei pressi tra fazioni guelfe e ghibelline nel mw5a1403. Presenta sulla parete di fondo la mw5qMadonna del Carmine col Bambino e le anime del mw5gpurgatorio, alle pareti laterali il martirio di mw5wSan Sebastiano e mw6aSant'Imerio Vescovo, il santo protettore della parrocchia di Ripalta Vecchia.

Cappella dell'Apparizione

Ai piedi della cosiddetta "Scala Santa", che porta dal piazzale del Santuario del Marzale alla sottostante valle fluviale del Serio, sorge la Cappella dell'Apparizione che sorge sul luogo ove, secondo la tradizione, la Madonna apparve ad una fanciulla che pascolava le oche. In realtà la cappella, un tempo era allo stesso livello del Santuario, ma un'eccezionale piena del Serio la distrusse assieme ad una parte della chiesa prima del mw6wXVIII secolo.

Cappelle di Cascina Corfù

A poca distanza dalla Cascina Corfù sorgono queste due cappelle a lungo in avanzato stato di degrado, tanto che qualunque traccia pittorica era pressoché scomparsa. Quella di destra rappresentava Santa Maria della Croce, quella di sinistra mw7gSant'Anna. Nel mw7w2003 gli affreschi sono stati ripristinati.

Le cascine

Cascina dei Frati

mw8wDialetto Cremasco: Casina di Frà

Menzionata per la prima volta nel mw9q1815, il suo nome potrebbe derivare dall'appartenenza dei terreni circostanti all'ordine dei carmelitani di Santa Caterina di Crema.

Cascina Cerudelle

mw-aDialetto Cremasco: Casina Cerüdèle o più raramente Fiuradèle

Località antica e un tempo più vasta, come dimostrano alcuni terreni circostanti denominati "Tór" (torre) e "Turasa" (torrazza, torrazzo), è menzionata per la prima volta nel mw-g1140; l'etimologia del nome deriva dalla pianta del cerro.

Cascina Comparina

mw-qDialetto Cremasco: Casina Cumparina

Cascina un tempo di proprietà della famiglia Martinengo, sorge sul vecchio tracciato della strada provinciale per Crema. Il suo nome deriverebbe da una famiglia Comparini.

Cascina Corfù

mwaqeDialetto Cremasco: Casina Curfö

Fu costruita nel mwaqm1733 dalla famiglia Sommariva sulla riva del Serio Morto. L'origine del nome è assai incerto: se non deriva dall'isola greca di mwaqqCorfù attribuita alla cascina per motivi personali che ignoriamo, potrebbe essere un'alterazione dialettale di "Curt da fóra" (corte di fuori) intesa come luogo isolato in mezzo alla campagna.

Cascina Paradiso

mwaqcDialetto Cremasco: Casina Paradìs

Valerio Ferrari nel volume "Toponomastica di Madignano e Ripalta Vecchia" lega il nome alla conseguente bonifica di luoghi malsani e paludosi.

Cascina Gelera

mwaqsDialetto Cremasco: Casina Geléra

Si trovava isolata ma prossima all'abitato lungo la strada per Izano. Ora la ferrovia e l'ex Statale Paullese la dividono da Madignano.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-10[10]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre mwary2020 i cittadini stranieri sono mwarc208. Le comunità nazionali numericamente significative sonocite-ref-11[11]:

1. mwar4Romania, 56
2. mwasaMarocco, 34
3. mwasiIndia, 30
4. mwasqEgitto, 20

Tradizioni e folclore

mwascSoprannomi di paese Nel Cremasco la tradizione popolare assegna ad ogni paese una mwasgscormagna, ossia un soprannome. I madignanesi sono detti "gamber" (mwaskgamberi), forse per folta presenza, un tempo, di tali animali nel territorio. I soldati cremaschi in Africa, le cui lettere erano sottoposte a controllo e censura, comunicavano ai famigliari di "andare avanti come quelli di Madignano", a indicare, al contrario, un arretramento delle proprie posizioni.

È poco noto, ma anche gli abitanti di Ripalta Vecchia hanno un soprannome: "àgule", una specie di pesce, cosiddetti perché un tempo dediti alla pesca nel Serio.

mwaswLa coltivazione del lino Un tempo in tutto il territorio cremasco si coltivava il mwas0lino; a maggio i terreni si riempivano di fiori azzurri, che poi dovevano essere raccolti, per meglio dire strappati a mano con le radici; si trattava di una fatica immane che ha dato origine alla frase dialettale mwas4fadigà cumè strepà 'l lì (faticare come sradicare il lino) ad indicare una faccenda sfiancante. Il terreno di Madignano era considerato particolarmente fertile per questa coltivazione e, a partire dal mwas8XII secolo, fu una costante alternativa alle coltivazioni usate nell'economia locale.

mwateIl mwativino di Madignano Pur non essendo zona collinare, la zona di Madignano era un tempo abbondantemente coltivata a mwatmvigneti; generalmente il vino prodotto serviva per il solo uso familiare, ma il Conte Antonio Martinengo, proprietario della Cascina Comparina, fece fabbricare delle bottiglie con un apposito marchio, una M sovrastata da una corona, simbolo del casato, al fine di commerciare il vino prodotto nelle sue vigne. Nella toponomastica locale non sono infrequenti i nomi dei campi denominati "Ciós", "Ciusì" oppure "Ciusù", i quali indicano campi (un tempo) coltivati a uva, per non parlare di una strada vicinale denominata, non a caso, "Strada di Ciós da l'öa bianca".

Qualità della vita

Vige il sistema di mwatyraccolta differenziata porta a porta dei rifiuti urbani. Daticite-ref-12[12]:

| 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 69,59% | 68,82% | 69,39% | 68,92% | 65.32,% | 70,95% | 89,91% | 88,96% | 88,43% | 88,93% | 88,93% | 88,13% |

Cultura

Biblioteche

Il Comune gestisce una mwavobiblioteca pubblica con un patrimonio librario di 5.886 volumicite-ref-13[13].

Istruzione

Nel comune ha sede una mwaweScuola dell'infanzia, intitolata a monsignor Francesco Piantelli, e una mwawiscuola primaria dedicata a padre mwawmReginaldo Giuliani. Le due scuole sono incluse nell'istituto comprensivo mwawqFalcone e mwawuBorsellino di mwawyOffanengo.

Musei

Il Museo della Civiltà Contadina e dell'Attività Molitoria, ospitato in un antico mulino.

L'esistenza di questo mwawomulino ad acqua è documentata già dal mwaws1805, come descritto in una tavola dell'Estimo Dipartimentale dell'mwawwAlto Po. Operativo sino al mwaw01975 circa, è stato ceduto nel mwaw41991 dagli ultimi eredi Tessadori all'Amministrazione Comunale; a seguito ristrutturazione è diventato nel mwaw81994 Museo dell'Arte Molitoria e della Civiltà Contadina. Nel mwaxa2000 è stato inserito nel Sistema Museale Cremonese, con progetti di riqualificazione approvati dalla Provincia.

Oltre alla visita guidata, per le scolaresche è possibile assistere alla dimostrazione pratica del funzionamento del mulino, sin dalla prima fase della macinatura.

Sorge lungo la mwaxmRoggia Pallavicina e sulla direttrice per mwaxqIzano: dalla strada si può entrare direttamente nella cucina o nella sala della macinatura, dove si trova l'apparato che trasporta il movimento della grande ruota idraulica esterna alle macine. Al piano superiore si possono visitare la camera da letto ed ambienti con la raccolta di strumenti ed attrezzi delle radici contadine.

Geografia antropica

Frazioni

Il territorio comunale ha una sola frazione, mwaxgRipalta Vecchia, unita a Madignano nel mwaxk1868.

Altre località del territorio

Madignanello, piccolo agglomerato di origine rurale lungo la strada per Ripalta Vecchia, mai elevato allo stato di frazione.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio è attraversato da una sola arteria significativa, la mwax8strada provinciale ex strada statale 415 Paullese, che unisce Milano a Cremona.

In passato vi erano altre due strade provincialiː

• la strada provinciale 52, della quale è stato declassato il tratto tra mwaymRipalta Arpina e mwayqCremacite-ref-14[14];
• la strada provinciale 16 Madignano-mwayoCamisanocite-ref-15[15].

Ferrovie

La mwazestazione di Madignano è situata lungo la mwaziferrovia Treviglio-Cremona. Si tratta di una semplice fermata ferroviaria, che fu inaugurata nel mwazm1996 su richiesta della popolazione; fino a quel momento i treni che percorrevano la linea non effettuavano fermata nel territorio comunale.

La stazione è servita dai treni regionali di mwazuTrenord in servizio sulla tratta Treviglio–Crema-Cremona, con frequenza oraria. Nelle fasce di punta sono presenti alcune corse aggiuntive e alcune corse prolungate oltre il capolinea di Treviglio, con destinazione mwazyMilano Porta Garibaldi o mwazcMilano Certosa e con fermata intermedia a mwazgMilano Lambrate.

Amministrazione

Prima dell'aprile 1945

• Francesco Maccalli (sindaco);
• mwaz4Luigi Griffini (sindaco);
• Federico Boriotti (sindaco);
• Giovanni Paggi (sindaco);
• Sante Cazzamalli (sindaco);
• Gaetano Assandri (sindaco);
• Enrico Guerini Rocco (sindaco);
• Pietro Guerini Rocco (podestà);
• Domenico Tessadori (podestà);
• Antonio Bonzi (commissario prefettizio);
• Agostino Pedrinazzi (podestà);
• Alberto Parenti (commissario prefettizio);
• Giovanni Massaro (commissario prefettizio).

Dopo l'aprile 1945

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1945 | 1945 | Andrea Piantelli | | Sindaco | [ 16 ] [ 17 ] |
| 1945 | 1948 | Luigi Bianchessi | ( Democrazia Cristiana ) | Sindaco | |
| 1948 | 1951 | Giacomo Locatelli | ( Democrazia Cristiana ) | Sindaco | |
| 1951 | 1957 | Giuseppe Tessadori | ( Democrazia Cristiana ) | Sindaco | |
| 1957 | 1962 | Giuseppe Tessadori | ( Democrazia Cristiana ) | Sindaco | [ 18 ] |
| 1962 | 1964 | Rosa Bertoli | ( Democrazia Cristiana ) | Sindaco | |
| 1964 | 1970 | Ercole Zucca | ( Democrazia Cristiana ) | Sindaco | |
| 1970 | 1975 | Ercole Zucca | ( Democrazia Cristiana ) | Sindaco | |
| 1975 | 1980 | Carlo Martinenghi | ( Democrazia Cristiana ) | Sindaco | |
| 1980 | 1985 | Alfredo Venturelli | ( Democrazia Cristiana ) | Sindaco | |
| 1985 | 1990 | Virginio Venturelli | ( lista civica di sinistra ) | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Virginio Venturelli | ( lista civica di sinistra ) | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Osvaldo Micheli | ( lista civica di sinistra ) | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Ferruccio Bellani | ( lista civica di centrosinistra ) | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Ferruccio Bellani | ( lista civica di centrosinistra ) | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Virginio Venturelli | ( lista civica ) | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Guido Ongaro | ( lista civica ) | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Elena Festari | ( lista civica ) | Sindaco | |
| 2024 | | Piero Antonio Guardavilla | ( lista civica ) | Sindaco | |

Altre informazioni amministrative

Tra il mwabo2003 ed il mwabs2012 Madignano ha formato con altri 4 comuni (mwabwCastelleone, mwab0Formigara, mwab4Montodine e mwab8Moscazzano) l'mwacaUnione di comuni del Gerundo.

Note

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Bibliografia

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwaneSito istituzionale, su comune.madignano.cr.it.
• mwanmMuseo della Civiltà Contadina e dell'Attività Molitoria, su museomadignano.it.
• mwanuParco regionale del Fiume Serio, su parcodelserio.it.